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Le origini
Vespa nasce nella primavera del 1946 dall'intuizione di Enrico Piaggio e dal progetto di Corradino D'Ascanio, geniale progettista aeronautico. D'Ascanio, che non ama la motocicletta, concepisce un veicolo rivoluzionario. Immagina un mezzo con scocca portante, con il cambio sul manubrio. Posiziona il motore sulla ruota posteriore. Il braccio di supporto all'anteriore (simile a un carrello d'aereo) consente una facile sostituzione della ruota.
La prima Vespa
Nell'aprile 1946 i primi 15 esemplari escono dallo stabilimento di Pontedera. La prima Vespa è una vera utilitaria a due ruote, un veicolo che non somiglia a una scomoda e rumorosa motocicletta, che emana classe ed eleganza già dalla prima occhiata.
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Esterno dello stabilimento Piaggio & C. di Sestri Ponente
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Enrico Piaggio attorniato da Vespe
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Il successo di Vespa
Il successo di Vespa è un fenomeno irripetibile. Alla fine del 1949 ne sono stati prodotti 35mila esemplari. A metà degli anni Cinquanta Vespa è prodotta in Germania, Gran Bretagna, Francia, Belgio e Spagna. E dopo pochi anni anche in India e in Indonesia. Vespa non è "soltanto" uno scooter. E' uno dei simboli dello stile e dell'eleganza italiani nel mondo, anche grazie a una straordinaria diffusione che si misura in oltre 16 milioni di unità sinora prodotte.
Vespa come fenomeno di costume
Ma Vespa non è solo un fenomeno commerciale. E' un evento che coinvolge la storia del costume. Negli anni della "dolce vita" Vespa diventa sinonimo di scooter, i reportage dei corrispondenti stranieri descrivono l'Italia come "il Paese delle Vespa" e il ruolo giocato da Vespa nel costume non solo italiano è documentato dalla presenza del veicolo in centinaia di film.

Colpisce la capacità di Vespa di tramandarsi a generazioni diverse di giovani, sempre mutando la sua immagine: prima veicolo per la mobilità di tutti, poi due ruote per la stagione del boom economico. E negli anni Sessanta e Settanta mezzo di propagazione per la rivoluzione delle idee che i giovani di quegli anni portano a compimento: campagne pubblicitarie come "Chi Vespa mangia le mele" hanno segnato un'epoca della nostra storia
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